venerdì 22 febbraio 2008

Fratelli di fisco

Una volta tanto che il cattivo esempio arriva dalla Germania, era proprio necessario impegnarsi per fare ancora peggio?

venerdì 25 gennaio 2008

La nuova pagina di corriere.it per PDA e simili

Un modo per evitare il reindirizzamento della homepage del corriere


Da alcuni giorni è attiva una versione mobile della pagina del corriere della sera, a cui viene automaticamente reindirizzato chiunque voglia accedere al sito del quotidiano milanese con un dispositivo mobile, sia esso un cellulare, un palmare, un softphone o simile.
La pagina ha il pregio di essere molto più leggera e di consentire uno scorrimento più economico delle notizie a chiunque paghi il minutaggio di collegamento internet. Sull'iPod Touch, però, non ha senso. La pagina è brutta, molto più difficile da leggere della homepage normale, perché ti costringe a enormi ingrandimenti e, siccome il testo non si adatta allo schermo, a scorrere sia in verticale, sia in orizzontale. Insomma, anche un testo di poche righe diventa illeggibile. Questo anche in considerazione del fatto che chi possiede un iPod Touch, ma la stesso discorso potrebbe valere per chi ha un iPhone, non è legato alle tariffe telefoniche per navigare in internet e può approfittare della velocità di collegamento delle reti wireless.


Purtroppo il reindirizzamento è automatico e inevitabile. Ho così fatto presente il problema a Marco Pratellesi, responsabile dell'edizione online del corriere e ho ricevuto (velocemente - un complimento al servizio clienti) questa risposta:

[...] effettivamente l'accesso alle notizie di Corriere della Sera.it da dispositivi portatili, PDA e telefoni è stato reindirizzato alla versione mobile del sito stesso.
Versione che nei prossimi tempi verrà arricchita di nuovi e utili servizi e migliorata prevedendo inoltre la possibilità di ritornare alla visualizzazione classica.
Nel frattempo, può utilizzare questa url: http://www.corriere.it/index.shtml per continuare a visualizzare il sito di Corriere della Sera.it nella sua versione online. [...]

lunedì 21 gennaio 2008

Share - It's fair

Interessante video della campagna I wouldn't steal

Italia.it: ci pensa il contribuente

Dopo lunga, incurabile sofferenza è mancato all'affetto dei suoi cari il portale Italia.it. Costernati lo piangono quanti negli anni hanno approfittato della sua sconfinata generosità

Aveva sempre qualcosa per gli amici e gli amici degli amici. Distribuiva in silenzio, senza pretendere troppo.
Non teneva i conti, non amava la pubblicità. Le cifre della sua generosità rimarranno per sempre un mistero. La mesta cerimonia si è svolta in forma riservata venerdì 18 gennaio 2008. 

Non fiori ma oboli per il bene degli amici e gli  amici degli amici.

venerdì 21 dicembre 2007

Berlusconi e Sacca'

Sulla telefonata di Agostino Sacca' a Silvio Berlusconi


Sono disgustato.

mercoledì 12 dicembre 2007

iPod-Touch: presto sarà un telefono?

Alcuni Hacker sembrano essere vicini alla trasformazione del lettore multimediale di casa Apple


Un gruppo di Hacker europei (un ungherese, un tedesco e un francese) sembra essere vicino alla realizzazione di quello che molti sospettavano già dal giorno della sua presentazione: l'iPod Touch può molto di più di quello che la casa produttrice gli lascia fare. L'ultimo gioiellino di Cupertino, infatti, si dimostra sempre di più un iPhone con il freno a mano tirato.


I tre ragazzi sono quasi riusciti a completare la trasformazione del lettore multimediale in telefonino: hanno aggiunto un microfono nella porta di entrata e sono quasi riusciti a far interpretare correttamente all'iPod Touch i segnali audio in entrata e in uscita.


Foto del prototipo di iPod Touch elaborato dagli Hacker per diventare un telefono web, una sorta di iPhone in minore

(Foto: Spiegel)


Gli Hacker europei sono convinti di riuscire ad approntare un prototipo entro la fine dell'anno. Se il progetto va veramente in porto, i possessori di un iPod Touch potranno acquistare un semplice microfono e telefonare usando Internet, sfruttando la capacità dell'apparecchio di connettersi a Internet con collegamento WiFi.

domenica 2 dicembre 2007

Le previsioni del tempo: a quando in italiano?

IL villaggio di Asterix restiste all'avazata delle legioni romane. Così i metereologi del nostro Paese.Nel 2007 d.C. tutta l'Italia è occupata dall'italiano... Tutta? No! Un gruppo di irriducibili ribelli resiste ancora e sempre all'invasore: i metereologi. E la vita non è facile per le legioni di Parvorum Intellectus. Gli assediati si difendono dagli assalti grazie all'ausilio di una sostanza magica a dir poco stupefacente, capace di gettare i soldati delle legioni di cui sopra nello sconforto più totale. L'epopea diventa epica nei versi di dolore del De bello temporale. Le legioni italiane avanzano al grido di "Che tempo fa?" cozzando miserrimamente contro gli agguerriti irriducibili che li bloccano minacciando "un'elevazione dell'alta pressione delle Azzorre" che "determinerà una discesa fredda in direzione dei Balcani" la quale "lambirà i settori adriatici della Penisola". I servizi segreti traducono: le Azzorre avranno un infarto, e, nel caso, schioppassero, passerebbe la febbre all'ex Jugoslavia, che, ancora delirante, fa petting con lo stivale, leccandolo dal polpaccio al tacco. Gli irriducibili lanciano il contrattacco promettendo "qualche fenomeno al centro sud". Forse che dopo Maradona altre stelle del calcio torneranno a giocare nelle squadre meridionali? Mentre un informatore corre a comprare la Rosa, i metereologi passano alle armi chimiche: "i venti soffieranno prevalentemente dai quadranti settentrionali." Merda: a Nord hanno scoperto come produrre puzzette da vecchie monete romane.
Al calar dell'oscurità i ribelli preparano il colpo finale. "Il giro di boa settimanale proporrà tempo stabile ovunque," ma "giovedì avremo una parziale ingerenza instabilizzante all'estremo sud, opera di area ciclonica balcanica isolatasi tra Mar nero e Grecia." Consulto: un serpente siglerà un contratto con gli italiani promettendo bel tempo per tutti? E, verso metà della settimana, una corrente estremista di deputate dell'est europa, sconvolte dal ciclo mestruale e incazzate come biscie perché le hanno abbandonate senza il greco sulla spiaggia, si infiltrerà tra gli sbarcati di Lampedusa, creando zizzania? Qualcuno cerca di scusarle: "Sono donne, hanno un carattere difficile." Nulla in confronto alle nubi. Quelle hanno un "carattere sparso"...

mercoledì 21 novembre 2007

I Savoia: Lo stato ci deve 260 milioni...

... di vaff....

I cittadini, increduli ma felici, chiedono come poter ripagare il loro debito con la casa (sur)reale.

domenica 7 ottobre 2007

Informazione in Italia: Sabina Guzzanti risponde al TG1 di Riotta

Su Youtube la risposta della comica alle accuse dopo Anno Zero


Sabina Guzzanti ha lanciato pesanti accuse durante la sua ultima partecipazione alla trasmissione televisiva di Santoro, "Anno zero", volte soprattutto a mostrare come il TG1 di Gianni Riotta, soprattutto in occasione del V-Day organizzato da Beppe Grillo lo scorso 8 settembre, sia venuto meno al suo compito di fare informazione.


Qui il video di risposta di Sabina Guzzanti alle critiche ricevute da Riotta e dall'USIGRAI, il sindacato dei giornalisti RAI:


sabato 6 ottobre 2007

222000 dollari di multa perche ha scaricato 24 canzoni? Falso!

Come la stampa italiana non fa informazione


Quasi tutta la stampa italiana ha ripreso la notizia secondo cui una trentenne americana è stata condannata da un tribunale statunitense a pagare la cifra record di 222.000 dollari per aver "scaricato" 24 canzoni. In realtà, come invece riporta correttamente ad esempio la Süddeutsche Zeitung, la condanna è avvenuta perché la signora non è stata in grado di dimostrare che non ha svolto ruolo attivo nella messa in comune di 24 titoli protetti da copyright. Jessie Thomas, la donna condannata, ha usato Kazaa per scaricare canzoni e a quanto sembra sul suo computer sono stati trovati oltre 1700 brani, di cui 24 sono stati effettivamente messi a disposizione di altri utenti.


La differenza tra la versione data dalla stampa italiana e quella iinternazionale è significativa, visto che, come lascia intendere la sentenza, non si è potuto multare la donna per tutte le canzoni da lei scaricate illegalmente.


Più che la notizia in sé, vorrei soffermarmi sul modo di fare informazione della stampa italiana, che in questo caso ha mostrato incompetenza, se non addirittura un atteggiamento di supina sottomissione alla causa delle Major. La stampa generica ha dato senza esclusione una rappresentazione errata del caso, seguita dalla cosiddetta stampa specialistica, con l'eclusione di Punto Informatico, che sembra essersi preso un po' più di tempo per analizzare i dispacci di agenzie e per ricostruire il vero andamento dei fatti.
Che fosse voluto o meno, l'effetto ottenuto dal modo in cui i media italiani hanno riportato la notizia è stato quello di creare nei lettori, specie se meno esperti in materia, la paura che anche chi scarica pochi file può venire multato e che le Major musicali, prima o poi, scoveranno anche loro. Questo è, stando ai fatti, sbagliato, fuorviante e menzognero.


Qui un elenco veloce (sicuramente non esaustivo) di fonti che hanno riportato la notizia. A voi il compito di stabilire se hanno fatto il loro dovere:


Qui, invece, alcuni link a fonti estere:



Se avete altri link fatemeli sapere, li aggiungo volentieri...


[Update del 06 ottobre ore 19:10]

Ad un mio commento così risponde Federico Cella di Corriere.it:


"Breve" risposta a Chico (e a Socal) che lamentano come la notizia riportata sia imprecisa. Sono andato a vedere gli atti del processo (li trovate su recordingindustryvspeople.blogspot.com). Da un lato quindi confermo come le canzoni imputate alla Thomas fossero tutte le 1.702 trovate nella sua cartella condivisa con gli altri utenti di Kazaa (cartella individuata tramite l'indirizzo ip che corrispondeva all'utente tereastarr@KaZaA, poi identificato come Jammie Thomas). Dall'altro lato leggo nel memorandum dell'accusa come venisse imputato alla Thomas "la mancanza di autorizzazione a copiare (downloadare) o distribuire le canzoni in oggetto". Dunque la causa è stata intentata per tutte e due le azioni - scaricare e mettere a disposizione degli altri utenti -, considerate parimenti illegali e sullo stesso piano. Questo anche perché, come si evince dagli atti stessi del processo, in un ambiente p2p il download e la possibilità di upload ad altri sono intimamente legati, anzi sono proprio il tratto specifico di questo tipo di reti.

giovedì 4 ottobre 2007

Free Burma!


Free Burma!

mercoledì 12 settembre 2007

iPhone: un software gratuito per sbloccare la SIM

iPhone, il telefono della Apple | Foto: apple.com

Il telefono della Apple è legato alla carta SIM


L'oggetto del desiderio - l'iPhone - presentato quest'estate dal patron di Apple Steve Jobs ha scatenato i vari hacker e se già alcune settimane fa era riuscita ad alcuni l'impresa di sbloccare il telefonino e farlo così funzionare anche con altre carte, ora è uscito addirittura il primo software gratuito, chiamato iUnlock che permette di fare questo, come riportato da MacRumors.

Funzionerebbe con tutte le reti gsm


Il software permette di far funzionare l'iPhone con tutte le carte di operatori gsm. Negli Stati Uniti ciò significa che un cliente può passare da AT&T (che vende in esclusiva il telefono Apple) a T-Mobile. In Europa, invece, l'offerta sarebbe molto più grande. Ancora però non è ben chiaro quale modello di iPhone arriverà sul mercato del vecchio continente e quali sono le clausole dei contratti di partnerariato firmati da Apple e dai vari operatori in Europa, come T-Mobile in Germania e O2 in Inghilterra.

lunedì 3 settembre 2007

Lavavetri a Firenze: la sinistra insorge

Vorrei rispondere pubblicamente a quanti lamentano il fatto che i DS, dopo i fatti di Firenze (leggi: lavavetri) sono diventati un partito irriconoscibile, che ha rinnegato le sue origini e la sua identità di partito «di lotta e di difesa della povera gente e degli ultimi della terra» (letto sul forum "Italians").

Ma cosa c'è di sinistra nella tolleranza dei lavavetri ai semafori? È di sinistra appoggiare un sistema criminale di sfruttamento della disperazione di persone che non hanno altro da vendere che la propria dignità umana? È di sinistra tollerare che madri folli o disperate o criminali (spesso tutte e tre le cose per reazione a catena) espongano i loro figli ad allucinanti giornate di accattonaggio ai semafori, solo perché la vista di un bimbo strappa le banconote più pesanti? Voi di sinistra che considerate di sinistra tollerare queste cose, lo tollerereste per i vostri figli? Fino a prova contraria l'Italia è un Paese civile e uno Stato di diritto, il che nient'altro vuol dire, se non che ogni persona che vive in questo Paese ha gli stessi diritti degli altri: i diritti costituzionali che forse qualcuno ricorda.

Allora io credo che sia di sinistra togliere lavavetro, accattoni e prostitute dalla strada. Credo che sia di sinistra far rispettare la legge e le regole del vivere civile, credo che sia di sinistra ristabilire l'ordine e impegnarsi a dare anche a questi reietti la possibilità di tornare a essere persone: toglierli dalla strada e dalle mani della criminalità organizzata, garantire a loro e ai loro figli un tetto, un'istruzione, le cure necessarie, il voto. Ai nostri emigrati in terra straniera non fu offerto un semaforo o una confezione di preservativi, ma un lavoro e un'abitazione, corsi di lingua, aiuto burocratico. Non tollerare, ma perseguire chi non rispetta la legge (i pesci piccoli e i pesci grossi, per creare finalmente una cultura della legalità anche in questo «benedetto assurdo bel Paese», per dirla alla Guccini): queste mi sembrano cose di sinistra, non una tolleranza che sa molto di superiorità snob e di clemenza paternalistica.
Via dai semafori e dai marciapiedi: la strada per entrare in società con la dignità propria degli esseri umani non passa da lì. E questo dovrebbe essere chiaro sia a destra sia a sinistra.

lunedì 23 luglio 2007

Tour e media: in Italia si tifa, non si informa

Ciclicmo e doping: gli italiani mai ai primi posti


Una volta tanto quando si dice che gli italiani non sono ai primi posti al Tour de France non ci si riferisce ai corridori, ma alla stampa e ai mezzi di informazione. Da quando è iniziato il Tour, infatti, non si è mai registrata una tappa in cui gli addetti alla corsa della stampa italiana abbiano fatto il loro dovere e abbiano informato. Sulla stampa e in TV non ci sono commentatori e giornalisti, ma tifosi da curva sud che con il loro lavoro concorrono solo ad affondare ancora di più il ciclismo.


Il caso Rasmussen


Il ciclista danese Rasmussen, attualmente [vedi data pubblicazione di questo post] maglia gialla, ha, per la stampa italiana, ottenuto solo due "avvertimenti" in seguito a mancati controlli. Da oltre 20 ore, però la stampa tedesca ha messo in evidenza come i controlli mancati da Rasmussen negli ultimi 18 mesi siano stati ben 4, un numero sufficiente ad impedire la sua partecipazione al Tour.


Due di questi controlli erano dell'UCI, gli altri due erano della federazione danese. La stampa tedesca accusa l'assurdità che i controlli dei due organismi non vengano sommati. Inoltre sembra che le pratiche inerenti i due controlli mancati della federazione danese siano da tempo state inoltrate all'UCI, che non le ha ancora analizzate.


La polemica sui controlli antidoping dell'UCI


È stata sempre la televisione tedesca, già nella prima settimana del Tour, a mostrare chiaramente come il rigido regolamento dei controlli antidoping non venisse rispettato. Molti corridori si permettevano di sparire per periodi più o meno lunghi subito dopo l'arrivo di tappa per presentarsi solo in seguito ai controlli. L'UCI - questa l'accusa della ZDF, il secondo canale della televisione pubblica tedesca - non ha mai mostrato un grande interesse a far rispettare le regole.


Il caso Klöden

Una cosa simile è successa al ciclista tedesco Andreas Klöden, uno dei favoriti della vigilia, che doveva presentarsi ai controlli antidoping subito dopo l'arrivo della cronometro di sabato 21 luglio. Il corridore della Astana è stato trattenuto nel pulman della propria squadra per oltre mezz'ora subito dopo il suo arrivo prima di essere accompagnato alla prova antidoping. La Astana afferma che subito dopo l'arrivo sono state necessarie cure alle ferite riportate dal ciclista nella caduta di tappa.


La stampa italiana nicchia


La Gazzetta, il più importante organo di informazione sportiva del Paese, concede nella sua edizione online solo poco spazio alle inchieste sul doping e sempre in ritardo rispetto ad altri mezzi di informazione, soprattutto stranieri. Questo Tour è ormai andato e i media italiani hanno perso un'ottima occasione per farsi paladini di un ciclismo pulito. Con che faccia giornali come la Gazzetta reagiranno ad una possibile futura ammissione di doping da parte ad esempio di Vinokourov? Con che faccia lo smonteranno dandogli del criminale, dopo che proprio giornlai come la gazzetta hanno contribuito a fare disinformazione (Dopo la vittoria alla cronometro proprio la Gazzetta lo ha chiamato "leone").


Il tifo ai tifosi. I media, per favore, si riprendano l'informazione.

giovedì 12 luglio 2007

Google: musica e video piu velocemente e facilmente che con il P2P

Usare Google per trovare file multimediali


Un video su YouTube, che ripropongo qui sotto, mostra come usare l'algoritmo di ricerca di Google per trovare tipi particolari di documenti, come ad esempio file musicali (.mp3) o video (.mp4), ma anche .pdf o simili.


Questo video mostra come usare i parametri di ricerca in modo da ottenere una pagina di risultati il più possibile inerente a quello che effettivamente si sta cercando.


Parametri per la ricerca


Per la ricerca di particolari file (tipo mp3) in google è necessario innanzitutto dire al motore di ricerca di considerare solo pagine che sono directory, poi basta specificare il tipo di file che si cerca e infine la parola chiave (ad es. del titolo, del nome ecc...).
Ma andiamo con calma, passo per passo.


Cercare directory

Per cercare solo directory basta dire a google di cercare pagine web che hanno nel titolo cioè nel tag < title > del codice html la dicitura "index of". Per fare questo si digita nel campo di ricerca:

intitle:"index.of"

Il "." tra le due parole serve da wildcard e sta ad indicare che le due parole sono in un qualche modo collegate.


Cercare un tipo di file

A questo punto possiamo indicare che tipo di file stiamo cercando, ad esempio un audio, che può essere in vari formati. Questi formati vanno inseriti tra parentesi. Ad esempio così:

(mp3|wav|ogg)


Parola chiave di ricerca

Il termine o i termini che google deve cercare, che sono in un qualche modo legati al file che vogliamo, seguono come terzo parametro della ricerca. Anche qui le parole vengono separate da un "." che ha la funzione di wildcard e sta ad indicare che i termini possono essere in un qualche modo collegati tra loro (ad esmepio con "-", "_" o "/"). Poniamo di essere alla ricerca della canzone di Pink "Dear Mr. President". Digitiamo allora:

mr.president


Esclusione di pagine

Google offre inoltre la possibilità di escludere determinati tipi di pagine aggiungendo al parametro "-" la dicitura delle pagine da non considerare. In questo modo possiamo filtrare ad esempio normali pagine web:

-html -htm -php ecc.


Riassumendo

Riassimendo se cerchiamo "Dear Mr. President" di Pink possiamo digitare in google:

intitle:"index.of" (mp3|wav|ogg) Mr.President -html -htm -php

Il comando è espandibile a piacere, naturalmente.


Per chi vuole qui sotto c'è il filmato, che spiega con dovizia di particolari quello che ho appena scritto e altri trucchi interessanti. Provate e stupitevi!


martedì 10 luglio 2007

Video di Repubblica su presunti brogli elettorali

Che giorno era?


Chi ha visto il video di Repubblica e riesce ad ottenere un fermoimmagine decente attorno a 2:16 vedrà un bel calendario che indica marzo. Eppure secondo l'autore del video, come riportato anche dall'articolo di repubblica, quel filmato risale ad almeno una settimana prima della votazione in Italia, cioè nei primi giorni dell'aprile 2006. Solo un refuso?


Televisione tedesca accusa: Prove di doping per la Mapei

Esclusiva della ARD rivela indagini della giustizia sulla squadra italiana


In un articolo e un video pubblicati sul proprio sito la ARD, il primo canale della televisione pubblica tedesca, mostra le prove delle indagini della giustizia italiana sui sospetti di doping che riguardano l'ex squadra profesisonistica della Mapei (oggi Quick Step).


Operazione "Oil for Drug"


Secondo quanto riporato dalla televisione tedesca la giustizia italiana ha recuperato un documento che sembra essere una specie di protocollo di pratiche sistematiche di doping praticato su uno dei corridori della Mapei, di cui al momento non è possibile stabilire l'identità. Secondo questo "diario medico", il corridore in questione ha assunto in serie tutte le maggiori sostanze dopanti al momento conosciute: epo, insulina, andriol, testosterone, oxandrolon. Nei documenti del Comando Carabinieri per la Sanità mostrati nel video si legge chiaramente il nome del Professor Conconi, già al centro di numerosi sospetti legati al mondo delle sostanze proibite nel ciclismo.


Le prove risalgono al 2001, anno in cui per la Mapei correvano nomi come Cancellara, attuale maglia gialla al Tour de France, Bettini e Rogers.


[Update: le agenzie di stampa tedesche riportano che Jan Ullrich avrebbe preso le distanze e criticato aspramente la confessione dell'ex compagno di squadra Aldag, che poche settimane fa aveva ammesso l'uso di sostanze proibite all'interno del team Telekom. L'attacco di Ulrich arriva dalla prim aintervista rilasciata dal ciclista tedesco dopo il suo ritiro avvenuto a inizio anno e rilasciata al quotidiano francese l'Equipe.]

martedì 3 luglio 2007

Jörg Jaksche confessa uso di doping nel ciclismo

Il ciclista tedesco Jaksche accusa il sistema ciclismo


In un alunga intervista rilasciata al settimanale tedesco Der Spiegel il ciclista professionista tedesco Jörg Jaksche ha confessato di aver fatto ricorso sistematicamente a varie forme di doping a partire dal 1997. Il ciclista, che ha corso tra gli altri per la Deutsche Telekom e per la CSC di Bjarne Riis, ha deciso di approfittare della mano tesa della giustizia tedesca, che in qualità di Kronzeuge (pentito) gli riserverà un trattamento di favore, e, poco prima di deporre in tribunale, ha rilasciato una lunga intervista per la quale secondo alcune voci avrebbe incassato una ricompensa di 100.000 euro.


L'intervista di Jaksche al settimanale Der Spiegel


Copertina di Der Spiegel con l'intervista a Jaksche sul doping nel ciclismoNel numero in uscita questa settimana Jaksche racconta con dovizia di particolari dieci anni di doping, una pratica illegale con la quale si è visto confrontato in tutte le squadre in cui a militato.


La pagina online del settimanale tedesco riporta anche un video con alcuni estratti dall'intervista al ciclista di Ansbach, di cui fornisco qui la traduzione:




La confessione è stata ripresa in Italia soprattutto per le accuse al manager Gianluigi Stanga, di cui ho presentato qui la traduzione letterale del video. A queste accuse Stanga ha risposto tra gli altri con un comunicato stampa ripreso da Ciclonotizie.

lunedì 2 luglio 2007

Beppe Grillo su uno yacht inquinante

Beppe Grillo: ecologista o ecofurbetto su uno yacht a gasolio?


I fatti: Beppe Grillo, la Sardegna e la barca


Come riportato originariamente da Novella 3000 e poi ripreso da Libero, quotidiano diretto da Vittorio Feltri, Beppe Grillo è stato fotografato, o meglio paparazzato a bordo di uno yacht a gasolio al largo delle coste della Sardegna.


Il giornale di Feltri accusa perciò il comico genovese di essere

l'ultimo degli eco-furbetti del macchinino presi con le mani nel grasso, quelli che, come nella pubblicità dello smaltimento degli oli esausti (nel senso di usati), si liberano dei liquidi petroliferi dell'utilititaria buttandone una secchiata nel prato del vicino.

Stando a quanto si capisce dalle informazioni al momento disponibili, però, ci sono alcune precisazioni da fare:


  • Il millantato yacht sembra essere un semplice motoscafo;
  • Grillo ha confermato di non essere il proprietario del suddetto motoscafo;
  • Il motoscafo non sembra essere equipaggiato con due motori da 490 cavalli come sostiene Libero, ma con motori (motore?) molto meno potenti.

Al momento attuale, inoltre, va aggiunto che sul suo Blog Grillo non ha (ancora) voluto prendere posizione in merito.


Un caso montato?


Insomma, si potrebbe concludere che il tutto smebra essere un caso montato (neanche troppo bene, per la verità) per screditare Beppe Grillo. Ma a questo punto, forse, vanno fatte alcune considerazioni:


  • Credo che questa fastidiosa punturina faccia bene a quanti hanno innalzato Grillo a nuovo Messia sceso in terra. Parlando con dei grillisti o leggendo anche molti interventi sul suo Blog si ha spesso l'impressione che abbiano staccato il cervello e prendano sempre per oro colato quello che dice il comico Genovese. Proprio il principio che Grillo va predicando da anni, cioè l'assoluta necessità di dubitare di quello che ci dicono e di controllare da più fonti la veridicità di un'informazione viene da queste persone quasi sistematicamente ignorato. E chi legge in queste righe una critica a Grillo fa certamente parte di questo gruppo.
  • Credo che questa fastidiosa punturina faccia bene anche Grillo stesso, che rimane un comico fenomenale e che svolge molto più che degnamente il suo mestiere (e molto più degnamente di molti suoi presunti colleghi), non risparmiandosi mai, se può, la satira. Il suo compito è proprio quello di mettere il dito nella piaga, di far riflettere, di provocare. E questo lo sa fare benissimo. Non credo che sia sua intenzione cercare di autosacralizzarsi (spesso, nei suoi spettacoli, cita esempi più convincenti di se stesso, come padre Alex Zanotelli), ma credo che d'ora in poi debba stare un po' più attento ad evitare consapevolmente questo rischio.
  • Credo infine (e questo è un augurio) che tutto il can can degli ultimi mesi su Beppe Grillo (l'altra sera, addirittura, il video di Grillo al parlamento europeo è passato al TG1!) sia il segno che, se lui vuole, la televisione è pronta a riaccoglierlo. Ne avremmo bisogno!


venerdì 29 giugno 2007

Ite, missa est

Il papa ha fatto bene a reintrodurre la messa in latino: tanto sono anni che questa Chiesa non la capisce più nessuno...
Fortuna che lo Spirito Santo che ha permesso ai discepoli di farsi capire dal mondo non muore mai: almeno dopo questa bell'idea di Benedetto XVI non potrà rivoltarsi nella tomba!